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IoT in ambito medico: guida completa alla smart health con dispositivi connessi

L’Internet of Things in ambito medico – noto altresì come IoMT o Internet of Medical Things – è una delle innovazioni tecnologiche più interessanti e in evoluzione all’interno del settore sanitario.

Si tratta di un insieme di soluzioni che nascono dall’integrazione tra dispositivi intelligenti o smart e tecnologie di rete per monitorare, analizzare e trasmettere dati clinici in tempo reale. Il risultato è una connessione continua che consente una gestione più proattiva degli aspetti medicali, implementando l’efficienza delle cure e influendo positivamente sull’esperienza del paziente, degli operatori e delle strutture. A trarne giovamento sono soprattutto il processo diagnostico e le modalità di intervento, che risultano più precise e tempestive.

La direzione verso cui sta andando con l’introduzione dell’IoMT è ben precisa e tracciata ed è quella di una sanità sempre più personalizzata, predittiva e sostenibile. Aspetti che in D/Vision Lab esploriamo quotidianamente, offrendo app medicali e piattaforme tailor made in grado di ottimizzare la performance per chi se ne avvale.

Cos’è l’IoT in ambito medico (IoMT) e perché è rivoluzionario

Ma cos’è, esattamente, l’IoT in ambito medico? Si tratta dell’insieme di dispositivi e strumenti medici connessi in rete, in grado di raccogliere, trasmettere e persino analizzare dei dati clinici in tempo reale.

Il fine ultimo è migliorare la qualità dell’assistenza e ottimizzare i processi sanitari: obiettivi che rendono l’IoMT uno dei fenomeni più interessanti sia della digital transformation che della sanità moderna. Alla base troviamo quindi due tecnologie: rete internet e cloud computing, a fronte dell’adozione di soluzioni come sensori intelligenti, dispositivi wearable, macchinari diagnostici e software medicale, tra loro interconnessi e comunicanti.

Questo sistema tecnologico, frutto dell’integrazione di elementi hardware e software di ultima generazione, assicura un monitoraggio continuo e da remoto dello stato di salute dei pazienti, una gestione più efficiente delle terapie e un supporto più tempestivo nelle emergenze.

Architettura e componenti dell’IoMT

L’architettura dell’IoT in ambito medico si articola in diversi livelli, ognuno dei quali detiene una funzione specifica. Vediamo insieme di quali si tratta, così da analizzare più nei dettagli in che modo le informazioni vengono gestite, trasformate, archiviate e utilizzate:

  • Dispositivi e sensori smart, in grado di raccogliere dati clinici come ad esempio frequenza cardiaca, pressione, glicemia, parametri post-operatori, ecc. Possono essere wearable (e dunque di matrice in body), in home (predisponibili all’interno dell’abitazione per seguire il decorso ospedaliero) oppure in clinic (conseguibili all’interno dell’organizzazione sanitaria);
  • Rete di trasmissione, con i dati che vengono trasmessi tramite protocolli wireless (Wi-Fi, Bluetooth, 5G) o reti cablate a un sistema centrale;
  • Piattaforme cloud o di edge computing, funzionali a raccogliere, elaborare e conservare i dati, anche in tempo reale. L’edge computing permette di elaborare meglio le informazioni, disponendole più vicino alle fonti da cui risultano di volta in volta generate;
  • Interfacce utente, utili sia per il personale sanitario che per il paziente, tra cui fungono da punto di contatto. Consentono di visualizzare, confrontare e interpretare i dati;
  • Tool di intelligenza artificiale, utili per identificare pattern, allertare su anomalie, prevedere rischi clinici.

Questi elementi costituiscono un ecosistema integrato che, nell’IoMT, genera un flusso di dati clinici ad alta intensità, che possono essere analizzati in tempo reale. Fondamentale, in questo processo, è il supporto di strumenti avanzati come un software per laboratorio analisi, in grado di gestire in modo efficiente i dati biochimici e diagnostici.

Principali applicazioni dell’IoT in ambito sanitario

L’IoT in ambito medico sta registrando diverse applicazioni in vari rami della sanità. Ecco una panoramica di quelli di maggiore rilevanza:

  • Telemedicina: prevede l’erogazione di servizi sanitari a distanza, garantendo un accesso ottimale alle cure per persone che, diversamente, avrebbero maggiori difficoltà a riceverle, magari a causa di una scarsa copertura a livello ospedaliero oppure perché all’estero;
  • Monitoraggio remoto: risulta possibile grazie all’utilizzo dei dispositivi wearable, che supportano attivamente nel seguire a distanza pazienti cronici o in fasi post-operatorie, riducendo la necessità di ricoveri e visite in presenza. È questo il caso, ad esempio, dei dispositivi di telemetria cardiaca o dei rilevatori di glucosio, attraverso i quali viene predisposto l’invio delle informazioni ai medici competenti;
  • IoMT specifico per pazienti anziani, utile a intervenire in molteplici situazioni di monitoraggio, prevenzione e di emergenza, limitando possibili ritardi nelle cure;
  • Chirurgia assistita e robotica: l’adozione degli strumenti dell’IoMT contribuisce a una maggiore precisione e sicurezza negli interventi;
  • Tracciabilità dei farmaci, a fronte di un’aderenza superiore al trattamento: l’utilizzo di dispositivi smart, applicati in maniera sinergica ai medicinali, assicura il controllo dell’intera filiera, dalla produzione alla somministrazione.
  • Diagnostica per immagini, dove la connessione tra dispositivi IoMT e sistemi di imaging permette analisi rapide e accessibili. In particolare, l’integrazione con un programma per visualizzare immagini DICOM consente al personale medico di consultare immagini radiologiche direttamente da dispositivi mobili o piattaforme cloud.

Possiamo quindi affermare che la crescente diffusione dell’IoMT permette non solo diagnosi più tempestive e accurate, ma una medicina sempre più proattiva e personalizzata.

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Integrazione, monitoraggio e AI per l’innovazione clinica

Vantaggi per pazienti, operatori e strutture sanitarie

L’IoT in ambito medico presenta diversi benefici trasversali che interessano tutte le figure coinvolte, migliorando contemporaneamente l’esperienza del paziente, l’operatività dei professionisti e quella delle strutture sanitarie.

Entrando più nel dettaglio, i vantaggi per i pazienti sono soprattutto quelli che seguono:

  • Monitoraggio continuo (e non invasivo) delle condizioni cliniche;
  • Maggiore autonomia nella gestione delle terapie;
  • Maggiore precocità e accuratezza nella diagnosi, a fronte di una spiccata personalizzazione dei trattamenti;
  • Miglioramento della comunicazione con l’equipe medica.

Anche per gli operatori sanitari i plus dell’IoMT sono diversi, riguardando, oltre gli aspetti visti in precedenza, quelli inerenti a un accesso più rapido e centralizzato ai dati clinici, nonché la possibilità di intervenire con maggiore efficacia (e dunque in modo predittivo) su pazienti che presentano condizioni di criticità e rischio elevati.
Si assiste inoltre a una riduzione del carico amministrativo grazie all’automazione e a una maggiore accuratezza nelle diagnosi e nei follow-up.

Infine, per quanto riguarda le strutture sanitarie, oltre ai fattori visti fino a questo momento, occorre evidenziare gli aspetti che seguono:

  • ottimizzazione delle risorse;
  • controllo dei flussi logistici interni;
  • prevenzione dei guasti alle apparecchiature;
  • riduzione dei costi legati ai ricoveri ripetuti o evitabili e alla manutenzione;
  • riduzione del carico di lavoro a livello amministrativo.

Sicurezza, privacy e sfide normative

Come per ogni tecnologia digitale, anche l’IoT in ambito medico denota delle criticità da gestire, in particolare per quanto concerne la sicurezza informatica e la protezione dei dati sensibili.

I dati sanitari sono tra i più delicati da trattare e richiedono standard rigorosi. Occorre quindi maturare standard di eccellenza per quanto concerne la cybersecurity, nell’ottica di tutelarsi dalle principali minacce informatiche che possono intercorrere, prevenendo eventuali accessi non autorizzati e garantendo una protezione end-to-end ottimale durante tutta la trasmissione dei dati.
A livello normativo, bisogna attenersi soprattutto alle linee guida del GDPR e del Codice Privacy, sulla base dell’aggiornamento del D.Lgs. 101/2018. In particolare, nel GDPR è precisato che per dati relativi alla salute si intendono sia quelli il benessere fisico che mentale, nella fattispecie “qualsiasi informazione riguardante, ad esempio, una malattia, una disabilità, il rischio di malattie, l’anamnesi medica, i trattamenti clinici o lo stato fisiologico o biomedico dell’interessato.” Questi dati sono stati catalogati dal legislatore europeo come “categorie particolari di dati personali”, vietandone il trattamento, salvo motivazioni di interesse pubblico che li rendono di rilevanza comunitaria oppure funzionali per supportare la medicina preventiva o del lavoro. Il professionista o la struttura che si avvale della piattaforma dovrà dunque assicurarsi il consenso dell’interessato per garantire l’interoperabilità di sistemi diversi, dando modo che possano dialogare tra loro. Può inoltre detenere responsabilità legale in caso di malfunzionamento dei dispositivi o interpretazioni errate dei dati.

Alla luce di questi fattori, si rivela sempre più cruciale optare per soluzioni che garantiscono standard di sicurezza elevati, a fronte di una piena trasparenza nei flussi informativi per tutte le parti coinvolte.

Il futuro dell’IoT in ambito medico ed il ruolo di D/Vision Lab

Il futuro dell’IoT in ambito medico vede al centro le evoluzioni della medicina e quelle che interessano le tecnologie di ultima generazione: oltre al cloud computing e a quelle inerenti le rete internet, ci riferiamo all’intelligenza artificiale e alla realtà aumentata.

La direzione odierna, pertanto, è quella di una crescente adozione di soluzioni predittive, in grado di anticipare possibili criticità di natura clinica in virtù di un’analisi dei dati in tempo reale. In questo contesto, un ruolo chiave è svolto dai dispositivi wearable, che stanno diventando sempre più miniaturizzati, precisi e accessibili.

D/Vision Lab è già attiva nello sviluppo di soluzioni IoMT di ultima generazione e che sono frutto del connubio tra sensoristica avanzata, visualizzazione 3D e IA. Il risultato sono piattaforme personalizzate che vedono al centro un’implementazione degli aspetti seguenti:

  • Integrazione con immagini diagnostiche, in particolare quelle DICOM;
  • Creazione di hub digitali per la formazione e la simulazione clinica;
  • Monitoraggio e visualizzazione dei dati sanitari in tempo reale;
  • Condivisione dei dati tra operatori, pazienti e sistemi ospedalieri.

Nelle soluzioni elaborate da D/Vision Lab per l’Internet of Things in ambito medicale la combinazione diimaging, AI e tecnologie interattive assicura una comprensione più profonda dei fenomeni clinici e una migliore comunicazione medico-paziente. Ciò è frutto di un approccio multidisciplinare che ha come conseguenza un impatto tangibile sulla qualità delle cure e sulla sostenibilità del sistema sanitario.

D/Vision rappresenta dunque il partner strategico ideale per affrontare le sfide della medicina odierna, coniugando personalizzazione e un know how tecnico di alto livello, in linea con gli sviluppi attuali del settore.

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